rosarosae
l'invincibile armata di petali vellutati che ti strangola prima del passaggio sul ponte levatoio che ti porterebbe alla salvezza

I petali furono rapiti dal tempo, le spine dalla bellezza.

Nessun riscatto ci restituì il nostro Aprile profumato,

nè l'incanto della mia incoscienza mi riportò Maggio beato.

Tu sorridevi  intrecciato alle spine del divorzio,

io raccoglievo sassi da mangiare.

Come Persefone ti baciai ritornando all'Ade,

solo per  sentire ancora il suono del sole, il nostro.

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